Il sito www.sympany.ch non può essere visualizzato correttamente. Per favore, aggiorni il suo browser: https://browsehappy.com

Stitichezza: cosa fare?

La stitichezza è un problema gastrointestinale molto diffuso che causa malessere e dolore, con effetti negativi sulla qualità della vita. Vi spieghiamo le cause, quali sono i sintomi e come trattarla.

Quali sono le cause più frequenti della stitichezza nel tratto gastrointestinale?

Una dieta povera di fibre è una delle principali cause della stitichezza. Le fibre sono componenti indigeribili degli alimenti che aiutano a mantenere morbide le feci e favoriscono la motilità intestinale. Se la dieta non è sufficientemente ricca di fibre, le feci possono diventare dure e secche, causando stitichezza. 
Oltre all’alimentazione, anche la carenza di liquidi e di movimento svolgono un ruolo nell’insorgenza della stitichezza. Un sufficiente apporto di liquidi aiuta a mantenere morbide le feci nell’intestino, mentre l’attività fisica stimola la motilità intestinale.

Quali sintomi si manifestano in caso di stitichezza?

La stitichezza è spesso accompagnata da sintomi spiacevoli. Oltre all’evacuazione poco frequente o irregolare, può comportare feci dure e secche, che rendono l’evacuazione stessa più difficile. Molte persone hanno la sensazione che l’intestino non si svuoti completamente, anche dopo essere andate in bagno. Questa condizione può causare un malessere persistente nella zona addominale. Alcune persone soffrono anche di dolori addominali, flatulenza e una sensazione di gonfiore. È importante notare che questi sintomi possono manifestarsi anche in caso di altre patologie, pertanto in caso di sintomi persistenti o gravi, è sempre consigliabile consultare un medico.

Qual è il ruolo dell’alimentazione nell’insorgenza della stitichezza?

Un’alimentazione ricca di fibre svolge un ruolo decisivo durante la digestione, nonché nella prevenzione e nel trattamento della stitichezza. Le fibre sono contenute in alimenti vegetali come i cereali integrali, la verdura, la frutta, i legumi, la frutta secca e i semi. Aumentano la massa fecale, ammorbidiscono le feci e favoriscono la digestione. Si consiglia di consumare circa 25-30 grammi di fibre al giorno. Tuttavia, è importante aumentare gradualmente l’apporto di fibre e bere liquidi a sufficienza per prevenire flatulenza e crampi.

  • Modificare l’alimentazione
    Un’alimentazione ricca di fibre è importante per prevenire o trattare la stitichezza. Aggiungete alla vostra dieta più alimenti come cereali integrali, frutta, verdura, legumi, frutta secca e semi. Contengono molte fibre, che stimolano la digestione, ammorbidiscono le feci e favoriscono la motilità intestinale. Tuttavia, aumentate gradualmente l’apporto di fibre per evitare flatulenza e crampi.
  • Bere acqua a sufficienza
    Bevete una quantità sufficiente di acqua per mantenere le feci morbide. Un’adeguata idratazione favorisce la digestione e facilita l’evacuazione. Una regola empirica è: assumere circa 1,5-2 litri di liquidi al giorno. Evitate tuttavia il consumo eccessivo di bevande contenenti caffeina e alcol, poiché possono avere un effetto disidratante.
  • Praticare regolarmente attività fisica
    Il movimento stimola la motilità intestinale e può aiutare a prevenire la stitichezza. Cercate di integrare regolarmente un’attività fisica moderata nella vostra routine quotidiana. Passeggiare, andare in bicicletta o nuotare sono ottimi modi per stimolare la funzione intestinale.
  • Non reprimere il bisogno di evacuare
    Quando avete bisogno di evacuare, andate alla toilette. Non reprimete lo stimolo, perché ciò può ritardare l’evacuazione e far seccare le feci nell’intestino.
  • Ridurre lo stress
    Lo stress può ripercuotersi negativamente sulla funzione intestinale e peggiorare la stitichezza. Praticate tecniche di gestione dello stress come esercizi di rilassamento, meditazione o yoga per ridurre lo stress e migliorare la salute intestinale.
  • Utilizzare rimedi casalinghi
    Esistono alcuni rimedi casalinghi che possono dare sollievo in caso di stitichezza. Tra questi, il consumo di alimenti come i semi di lino o quelli di psillio, che grazie al loro alto contenuto di fibre possono facilitare l’evacuazione. Anche bere acqua calda, caffè o tisane può stimolare la motilità intestinale.
  • Medicamenti e lassativi
    In alcuni casi, medicamenti o lassativi possono essere utilizzati per un sollievo temporaneo dalla stitichezza. Tuttavia, dovrebbero essere assunti solo dopo aver consultato un medico, poiché possono causare effetti collaterali e non dovrebbero essere usati a lungo termine.
  • Consultare un medico
    Se la stitichezza è persistente o cronica, è necessario consultare un medico. Una visita medica permette di indagare le possibili cause sottostanti e di ricevere un trattamento adeguato. Ciò è particolarmente importante se la stitichezza è accompagnata da sintomi allarmanti come perdita di peso inspiegabile, sangue nelle feci o forti dolori addominali.

Tenete presente che questi consigli valgono come raccomandazioni generali e che ogni persona è diversa. In caso di disturbi persistenti o ricorrenti, è sempre opportuno rivolgersi a un medico per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.

Sì, alcuni alimenti possono peggiorare la stitichezza e dovrebbero quindi essere evitati o consumati in quantità ridotte. Tra questi vi sono in genere cibi ricchi di grassi, alimenti altamente elaborati, carboidrati raffinati e bevande zuccherate. Questi alimenti possono rallentare la motilità intestinale e influire negativamente sulla consistenza delle feci. 
Anche alcol e bevande come il tè nero possono compromettere la funzione intestinale e dovrebbero essere consumati con moderazione. Tuttavia, ogni persona reagisce in modo diverso a determinati alimenti, per cui è importante prestare attenzione alle proprie reazioni corporee ed eventualmente consultare un esperto in nutrizione.

Sì, lo stress può causare o influire sulla stitichezza. Nelle situazioni di stress, l’organismo secerne più ormoni dello stress, come il cortisolo, che possono rallentare la motilità intestinale. Inoltre, lo stress e l’ansia possono portare a cambiamenti nelle abitudini alimentari, come pasti irregolari o un ridotto apporto di fibre, che a loro volta possono favorire la stitichezza. 
Tecniche di gestione dello stress come esercizi di rilassamento, esercizio fisico regolare, dormire un numero sufficiente di ore e la pratica di strategie di gestione dello stress possono essere utili per ridurre la stitichezza causata dallo stress.

Sì, alcune categorie di persone sono più vulnerabili alla stitichezza. Tra queste rientrano le persone anziane, poiché con l’avanzare dell’età la muscolatura intestinale può indebolirsi e la mobilità del tratto gastrointestinale diminuisce. Le donne incinte soffrono spesso di stitichezza a causa dei cambiamenti ormonali e della pressione sull’intestino. Le persone con uno stile di vita sedentario o con mobilità limitata possono avere un metabolismo più lento e una ridotta motilità intestinale. 
Inoltre, alcuni medicamenti come antidolorifici, antidepressivi o integratori di ferro possono influenzare la funzione intestinale e causare stitichezza. Anche le persone con determinate condizioni mediche, come le malattie della tiroide o la sindrome dell’intestino irritabile, possono essere più vulnerabili alla stitichezza. Un adeguamento individuale delle abitudini di vita ed eventualmente cure mediche possono aiutare a prevenire o alleviare la stitichezza in queste categorie a rischio.

Calcolatore dei premi dell'assicurazione malattia